Librerie Berlinesi a confronto

Il mio ultimo viaggio lavorativo a Berlino è stato fortunato, perché avendo avuto più tempo libero del solito, sono riuscita a fare un po’ di turismo letterario. Nel mio camminare a lungo senza una meta, il modo che più amo di scoprire le città, mi sono imbattuta in due librerie che voglio assolutamente condividere con voi. 

La prima è Dussmann, Das Kultur Kaufhaus. Il nome, Grande magazzino culturale, dà già da solo un’idea della grandezza e delle attività di questa mastodontica libreria di cinque piani, dove non solo vengono venduti libri, cd, dvd e qualunque tipo di articoli di cancelleria, ma in cui sono anche organizzate presentazioni degli autori, eventi culturali, conferenze, concerti. Il reparto musicale è il più grande del mondo, mentre una zona a parte vanta un impressionante assortimento di testi in inglese. Gironzolando si può trovare un bar con un’enorme parete vegetale in cui gustare ricette tedesche rivisitate, per poi imbattersi in una sfinge presa in prestito da un museo, e per chi ha dimenticato gli occhiali è perfino possibile il noleggio al banco informazioni. Sulle comode poltrone vicino alla finestra si può restare indisturbati per ore a sfogliare alcune edizioni di classici che sono vere e proprie opere d’arte e quaderni fatti a mano che sono una meraviglia. Si tratta di una libreria molto commerciale, ma unica nel suo genere, e secondo me vale assolutamente la pena vederla. L’indirizzo è Friedrichstrasse 90, a due passi dalla Porta di Brandeburgo e dall’Isola dei musei. Ottima per una pausa dai monumenti e visitabile anche dopo cena, dato che rimane aperta fino mezzanotte quasi tutti i giorni. 

Dussmann, das Kulturkaufhaus
Una parete dedicata alla bellissima casa editrice tedesca Insel

Antiquariat Die Geisterschmiede, curioso botteghino di antiquariato chiamato “fucina dello spirito”, è invece tutto l’opposto rispetto agli ordinati scaffali disposti simmetricamente di Dussmann, dove basta chiedere per trovare qualunque testo. Qui in Prenzlauerallee 198, nel lungo viale che porta ad Alexanderplatz, generazioni di libri sono disposte una sopra l’altra senza alcun criterio riconoscibile (anche se alcune opere di uno stesso autore possono capitare vicine, ho notato), e non lasciano nemmeno lo spazio per camminare.

Il disordine familiare di Die Gesterschmiede

Si può entrare uno alla volta, e regolarmente si sente qualcuno mormorare “mi scusi, non volevo”, “ops”, “accidenti”, perché qualcosa è appena caduto a terra. Ma al proprietario non interessa, sorride e risponde alle domande incuriosite e alle richieste di suggerimenti di lettura. Le pile di libri arrivano fino al soffitto e qui non è il lettore a scegliere cosa leggere, ma sono i libri a chiamarlo. Personalmente, mi hanno scelto cadendomi sulla testa dei racconti di Conan Doyle e un libricino di Miller, uno in inglese e uno in doppia lingua inglese-tedesco, per un totale di ben 5 euro. Forse in Italia una libreria del genere sarebbe anche normale, ma vedere questo disordinatissimo e adorabile locale in Germania, dove tutto è sempre così preciso e puntuale, fa sorridere. Ma del resto, siamo a Berlino, e qui è tutta un’altra storia.

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